Prendete una terra ricca di colline e di sapori preziosi. A questa terra aggiungeteci una manciata di splendidi castelli e la magia ha inizio. I Castelli delle Langhe e del Roero sono dieci: ognuno è pronto a svelarvi i segreti di questa parte di Piemonte. Una meta romantica per il vostro soggiorno? Scoprite i nostri hotel in Piemonte.
Castello di Govone:
Lo troviamo fra il Roero e il Monferrato, al culmine di una collina sospesa sull'ampia valle del Tanaro. Il Castello di Govone (visite ogni domenica, da aprile a ottobre) fu residenza estiva reale dei Savoia e dal 1997 è inserito nella lista del patrimonio artistico mondiale dell'Unesco. È un bel palazzo barocco con interni affrescati e un ampio parco all'inglese, uno scalone monumentale e decorazioni marmoree provenienti dalla Reggia di Venaria Reale.
Castello di Magliano Alfieri:
Con questo castello varchiamo le porte del Roero. Sorge lungo la Strada romantica delle Langhe e appartenne a lungo agli Alfieri, una delle più importanti famiglie dell'Astigiano, per poi passare di mano ai Savoia nel Seicento. Oggi il Castello di Magliano Alfieri (visite ogni domenica, da aprile a ottobre) ospita il Museo di Arti e Tradizioni Popolari, una raccolta di arti, usi e costumi della comunità piemontese, una sezione del museo è dedicata ai soffitti in gesso della tradizione rurale. Nel maniero da vedere anche la Cappella del Crocefisso.
Castello di Mango::
È il fiore all'occhiello dell'antico borgo famoso per il vino Moscato. Come tutti gli altri castelli della Provincia Granda, il Castello di Mango (lunedì e martedì, 9-13; da mercoledì a venerdì, 9-19; sabato e domenica, 10-19) passò sotto il dominio dei Savoia in età moderna, fino al 1714 appartenne ai Marchesi di Busca. Nel castello troverete l'Enoteca Regionale del Moscato.
Castello di Roddi:
Sorge nei pressi di Alba, la capitale mondiale del tartufo bianco. Dall'alto della sua collina la vista corre dalle colline delle Langhe e del Monferrato alla cerchia delle Alpi. Il Castello di Roddi è una tipica costruzione fortificata medievale, alta e massiccia, affiancata da due alte torri. Le sue sale ospitano mostre di artisti contemporanei e non da aprile a novembre.
Castello di Monticello d'Alba:
Le fonti storiche più attendibili datano la fondazione di questo castello a un'epoca precedente all'anno Mille. Dal 1372, e ancora oggi, è di proprietà dei Roero di Monticello. A dispetto della lunga storia, il Castello di Monticello d'Alba è uno dei meglio conservati del basso Piemonte. La visita (ogni domenica da inizio settembre a metà novembre, 10-12 e 14.30-18) inizia dallo scalone d'onore e dalla Sala delle Armi. Al piano superiore, la Sala dei Quadri con la galleria di ritratti della famiglia Roero. Per finire, al Sala del Biliardo e la Galleria di Diana Cacciatrice.
Castello di Grinzane Cavour:
Fra una folta distesa di vigneti fa capolino la sagoma massiccia di questo castello del Duecento. Attorno al maniero si stringono le case del piccolo borgo, omaggio allo statista risorgimentale che da sindaco governò Grinzane per diciassette anni. Il Castello di Grinzane Cavour (tutti i giorni, eccetto martedì, 9.30-19 da aprile ad ottobre; 9.30-18 da novembre a marzo) ospita l'Enoteca Regionale Piemontese Cavour, la prima nata in Piemonte e la seconda d'Italia.
Castello di Serralunga d'Alba:
Oltre le colline delle Langhe svetta la forma slanciata di questo castello eretto nel Trecento dalla famiglia dei Falletti. Diverso da ogni altro maniero del basso Piemonte per via della sua forma allungata, il Castello di Serralunga (da settembre a ottobre, lunedì, giovedì e venerdì, 14-18; sabato, domenica e festivi, 11-13 e 14-18) segue la linea verticale tracciata dalla sua alta torre: dalla sua sommità si ha il controllo di gran parte del territorio comunale. Nel Salone dei Valvassori, soffitti a cassettoni e antichi affreschi della metà del Quattrocento.
Castello di Barolo:
A circa venti minuti da Alba, fra Monforte e Cherasco, troviamo Barolo, il borgo che dà il suo nome al vino. Il Castello Falletti sorge nel centro del paese. All'interno, la stanza della Marchesa, con un letto in stile impero uno dei pochi ancora visibili in Italia, la stanza di Silvio Pellico e la biblioteca. Nelle antiche cantine, l'Enoteca Regionale del Barolo. Nelle sale del maniero, il WIMU, il museo del vino dedicato alla cultura del buon bere (visite tutti i giorni, 10.30-19).
Castello di Monesiglio:
Per raggiungere Monesiglio dobbiamo spingerci fin quasi sul crinale che divide il Piemonte dalla Liguria. Il castello, alto e fiero, appartenne alla famiglia dei conti Caldera fino al Settecento, quando passò ai marchesi di Saluzzo. Stile tardo-gotico, l'edificio ha una possente torre a base quadrata; al secondo piano, la camera della contessa, la stanza rossa e la Sala degli Stemmi (visite da mercoledì a sabato, 10-14; domenica, 10-14 e 15-18).
Castello di Saliceto:
Sorge lungo l'antica Via del Sale, in quella parte del Piemonte che guarda già verso la Liguria. Il Castello di Saliceto (visite ogni sabato e domenica, dal 15 aprile al 7 ottobre) passò di mano più volte. Proprietà del vescovo di Savona, andò al comune di Asti e alla famiglia dei Del Carretto, per poi finire nel dominio dei Savoia. Pregevoli affreschi nella Sala delle armi.